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Tutto ebbe inizio, in Prussia, nel 1897, nell'oscuro ufficio dell'ispettore Franz Laufer. Costui, dovendo sopportare le incessanti lamentele di sottoposti agitati da un lavoro sempre più rischioso e non riuscendo ad ottenere l'incremento degli organici, non si rassegnava a rinunciare alla pace perduta. Così, forse anche per segnalarsi come solerte funzionario, propose di affiancare un cane, possibilmente grosso, nervoso e cattivo ad ogni poliziotto. L'idea non piacque a nessuno, in particolare ai poliziotti che giudicarono la soluzione peggiore del problema. Eppure, in tre anni, il malcontento era montato a tal punto che le autorità si videro costrette ad intervenire. Sempre alla prese con drammatiche ristrettezze di bilancio… Qualcuno ripescò dal cilindro l'idea dei cani, Nessuno volle assumersene la responsabilità, così Tutti si ricordarono improvvisamente di Laufer. Il poveretto, completamente ignorante in materia cinofila, comprese la fregatura solo quando un suo superiore gli strinse la mano allungandogli 500 marchi, per organizzare quella che oggi chiameremmo unità cinofila, e, così, salvare la Prussia dalla criminalità. Tuttavia Herr Laufer, da bravo Prussiano, si dedicò caparbiamente a questo nuovo incarico, studiando libri di veterinaria e storia naturale, facendosi aiutare da un tale Lange, sergente di polizia ed ex-guardiacaccia. Lange consigliò decisamente di acquistare dei Pastori Tedeschi, ma Laufer preferì gli Alani perché più imponenti (del resto il romanzo di Sir Arthur Conan Doyle, "Il Mastino dei Baskerville", aveva appena avuto un gran successo in tutta Europa). I 500 marchi gli bastarono a stento per acquistare tre cani ed addestrarli sommariamente. Per il cibo si arrangiò con gli scarti degli ospedali e per le cure mediche incastrò in qualche modo un veterinario locale. |
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L'allevamento di un cane da Pastore Tedesco, a priori, è l'allevamento di un cane da utilità e questa deve essere la finalità principale, altrimenti è meglio cessare di allevare cani da Pastore Tedesco
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Nel 1901 la popolazione guardava dubbiosa il primo Alano poliziotto (Caesar), che accompagnava al guinzaglio, ringhiando dietro ad una museruola, un poliziotto ancor più dubbioso. I dubbi si tramutarono in certezza quando Caesar morse per sbaglio il primo passante che gli capitò a tiro. Laufer e Lange erano già pronti a cambiar lavoro, quando la sorte li favorì: chissà come Caesar seguì per qualche chilometro la traccia di un ladro, permettendone l'arresto. Nel 1902 tutto era ancora assi precario, così Laufer organizzò una dimostrazione cinofila per propagandare la sua attività. Il temibile Ceasar fece nuovamente la sua comparsa: fu un grande successo (od un parziale fallimento, a seconda dei punti di vista). Da una parte i pochi soldi racimolati vennero spesi per le cure mediche da prestare al disgraziato figurante, dall'altra l'interesse cominciò a diffondersi e dopo poco venne fondata la PHV, un'organizzazione dedicata all'addestramento dei cani poliziotto, con sede a Mönchengladbach (fonte [3]). Uno dei primi iscritti fu il celebre capitano Max v. Stephanitz (nella foto a fianco), che giusto tre anni prima aveva fondato la Schaferhunde Verein. |
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Konrad Most si dedicò all'addestramento dal 1906 (a Saarbruecken, per la polizia prussiana), fino al 1954 (data della sua morte). Si occupò di cani militari, cani per la polizia, fino a cani guida e "da valanga".
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È interessante notare come, proprio in quei giorni, facevano la loro comparsa tutta una serie di personaggi, al momento completamente ignorati, ma in seguito riconosciuti come inventori dei regolamenti di lavoro ancor oggi seguiti nel mondo (fra cui ricordiamo il grande precursore Konrad Most). Nel 1903 SV e PHV conducevano, ancora irregolarmente, dei "test di efficienza" per valutare i cani; i dettagli sono andati persi, sappiamo però di differenti criteri: Stephanitz era interessato allo sviluppo del Pastore Tedesco, Laufer a problemi pratici di addestramento. I risultati erano inferiori alle aspettative, cosa non strana visto che mancava qualsiasi precedente (per la verità la polizia di Ghent, in Belgio, aveva iniziato, sin dal 1899, un programma simile. Inevitabilmente, secondo i Tedeschi, non ci fu scambio di informazioni, secondo i Belgi osservatori tedeschi "carpirono" molte delle tecniche in uso). Nel 1904 la PHV pubblicò il primo regolamento per le prove a cui sottoporre i cani poliziotto e nel giro di sette anni gli iscritti passarono da 270 a 6000 organizzati in 64 club. Si verificò uno strano fenomeno per cui questo genere di addestramento venne sempre più spesso richiesto anche da comuni cittadini proprietari di cani. Nacque così la RVPH che si dedicò alla nuova, proficua attività fino allo scoppiare della Prima Guerra Mondiale. Con la guerra, inevitabilmente, tutti i club e le associazioni ebbero un grave contraccolpo. |
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Nel 1925 PHV, RVPH ed un'altra associazione tedesca si accordarono per unificare i regolamenti e riconoscere reciprocamente i giudici. Così iniziarono le prime prove di Schutzhund. Già allora tutto era organizzato su tre livelli, ma in più erano presenti elementi, ormai rimasti solo nelle prove di Ring in Francia, Belgio, Olanda (o neanche in quelle prove). Alcune curiosità:
Nello stesso periodo si effettuarono le prime prove di FH… piste di due miglia invecchiate sette ore! Nel 1933, per esercitare un controllo più pressante, il governo nazista sciolse tutti i club storici, facendoli confluire in un'unica associazione. |
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Nel 1947 i vecchi membri di PHV e RVPH si riunirono fondando la DVG. Oggi questa associazione conta oltre 30000 iscritti, dagli appassionati di Schutzhund a quelli di ubbidienza, ed organizza numerose manifestazioni sportive in ambito cinofilo. La DVG è organizzata in 14 sezioni (Landesverbands), 13 delle quali in Germania ed una in America (LV/DVG America). |
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Nel 2004, la società cinofila tedesca (VDH), in una situazione politica assai delicata, ha apportato lievi modifiche al regolamento SchH denominando la nuova prova VPG (Vielseitigkeitsprüfung für Gebrauchshunde, che più o meno significa "prova di versatilità per cani da lavoro" e differisce solo in dettagli dall'IPO). |
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Athos Giusti e Manlio Morini
10 agosto 2005 |