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Così come esistono diverse razze di cani da
pastore, con diverse attitudini e predisposizione al lavoro, vi sono anche
diverse razze di pecore ognuna delle quali reagisce in modo differente
all'approccio del cane. In Italia abbiamo per lo più pecore da latte, le quali vengono munte due volte al giorno e portate al pascolo dal pastore che veglia su di loro e ricondotte la sera all'ovile. Sono pertanto animali abbastanza domestici, abituati all'uomo che per loro significa cibo (dopo la mungitura viene somministrato solitamente loro del mangime di cui sono particolarmente ghiotte), molto abitudinari e di branco, cioè difficili da separare dalle loro consimili. Di conseguenza queste pecore sono molto sicure di se, sono abituate a vedere ogni giorno oltre al pastore il suo cane che dovrà pertanto far loro sentire giornalmente la propria autorità. Per tale motivo è stato selezionato un pastore come il Bergamasco che con la sua mole, irruenza ed abbaio riesce a spaventare gli ovini senza necessariamente doverli mordere. |
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Altre razze predilette dai nostri pastori sono i
simil pastori tedeschi (chiamati da loro lupetti) o simil pastori belgi
(così denominati se sono neri ed hanno le orecchie diritte…). Cani che
tallonano le pecore da vicino, abbaiando e mordicchiando all'occorrenza
leggermente i garretti. Questi cani sono utili soprattutto al momento della
mungitura. Quando occorre spingere e incanalare gli animali nei corridoi di
accesso, nell'attraversamento delle strade o per allontanarle dal coltivato.
Altra mansione non occorre, in quanto generalmente non tendono ad
allontanarsi dal terreno di pascolo e dal loro pastore. E' indicativo come in Sardegna, dove le greggi abbondano, non esiste un cane da pastore particolare, né si è mai sentita la necessità di selezionarne uno, probabilmente perché le Pecore Sarde, così come le nere Massesi sono molto attaccate all'uomo che seguono ed obbediscono. Ben diversa è la situazione in Gran Bretagna dove le pecore sono esclusivamente da lana e da carne e dove non esiste la figura del pastore la cui unica mansione è quella di occuparsi degli ovini, ma agricoltori ed allevatori che oltre a lavorare la terra possiedono diversi animali tra cui le pecore. |
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Queste non vengono portate al pascolo né
rinchiuse in ovile ma vivono libere in ampie zone (a volte ettari)
recintate, senza vedere l'uomo a volte anche per settimane. Vengono
avvicinate e radunate solo per la tosatura o al momento dei parti. Sono
pertanto pecore molto "leggere", selvagge e assai diffidenti nei
confronti tanto dell'uomo che dei loro cani. Ed è qui che possiamo vedere
la maestria dei border collie senza i quali sarebbe impossibile praticare la
pastorizia. Questi cani si avvicinano furtivi e silenziosi, tenendo la giusta distanza dalle pecore e prevedendo la loro reazione. Lavorano molto lontano dal conduttore, a volte fuori dalla sua vista, guidate da dei semplici fischi con i quali mantengono il contatto con l'uomo capobranco. |
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Quello del border
è un istinto predatore, forgiato attraverso i secoli per soddisfare le
esigenze dell'uomo che sfrutta tale istinto giovani cani sin dagli inizi
dell'addestramento che è di conseguenza delicato e difficile. Bisogna
infatti far sentire la propria superiorità senza dare eccessiva pressione
in quanto il border collie è un cane molto sensibile, desideroso di
apprendere, veloce e di grande intelligenza, ma nello stesso tempo facile
alla sottomissione che se eccessiva rende impossibile quel rapporto
indispensabile uomo-cane base essenziale di un buon addestramento e futura
collaborazione. Perché proprio di collaborazione si tratta, ed entrambi devono avere lo stesso scopo, quello di portare a termine il lavoro senza procurare stress agli ovini il cui benessere sarà sempre di primaria importanza. Le gare di sheepdog che da ormai oltre 100 anni hanno luogo in Gran Bretagna e che richiamano migliaia di appassionati in tutto il mondo, sono state concepite e vengono realizzate con regolamenti che si basano su questo tipo di pecore con questo tipo di cani, e pertanto gli inizi in Italia sono stati pieni di difficoltà. |
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In primo luogo per reperire le pecore, che i pastori cedono mal volentieri in quanto, appunto, anche se hanno già slattato l'agnello continuano a produrre latte per ricotte e formaggi, e non possono essere sottoposte a stress, sia per l'indole delle stesse poco adatte ai border collie, o meglio a dei border collie addestrati per quel particolare tipo di conduzione. Per i singoli turni di gara vengono utilizzati lotti di 5 pecore, che devono pertanto essere divise dalle altre e portate al picchetto di partenza. E queste sono generalmente assai restie a muoversi, e non solo non temono il cane che le punta da debita distanza, ma addirittura lo fronteggiano a testa bassa. Nel lavoro pratico questa situazione viene generalmente risolta con un rapido e leggero morso sul muso, cosa però proibita dai regolamenti inglesi che non potevano prevedere un simile comportamento dalle loro paurosissime pecore. Si sono avute situazioni in cui delle grosse Bergamasche hanno scavalcato il cane, che cercava di far pressione su di loro e imporre la propria volontà con la forza del suo sguardo, pur di raggiungere il resto del gregge! |
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Con sforzi e sacrifici gli appassionati dello sheepdog si sono creati delle
loro greggi di pecore adatte ai loro cani. Situazione alquanto anomala per
un pastore britannico venuto a fare uno stage ed a giudicare una gara il
quale ha commentato sorridendo che da loro comprano i cani per le pecore
mentre da noi compriamo le pecore per i cani….. Ma devo dire che è stata una vera gioia per l'occhio vedere i nostri border condurre su grandi pascoli nei pressi di Siena in una recente gara 50 stupende Black Face appena giunte da un allevamento tedesco. Hanno finalmente potuto dare il meglio di se in quanto per tenerle a bada occorreva velocità, prontezza di riflessi, perfetta intesa con il conduttore unite a una sensibilità estrema. Va però sottolineato che i border, anche quelli rispettosi e cauti in gara, possono affrontare e sottomettere il più tosto dei montoni a cui saprà far capire chi è che comanda. Resta però un cane "diverso" che non deve soppiantare pastori di altre razze indispensabili in determinate situazioni, più resistenti alle intemperie nei lunghi tragitti delle transumanze. |
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E le nostre pecore sono perfette per i concorsi "interrazza" dove
si gareggia con un piccolo gregge e cane e conduttore insieme fanno un
tragitto simile a quello che percorrono giornalmente per recarsi al pascolo. Diamo pertanto ad ogni pecora il suo cane, quello che più si adatta alla sua indole ed al tipo di vita che deve condurre e continueremo ad vedere al lavoro questo binomio ineguagliabile, il più antico nella storia dell'uomo: un pastore ed il suo indispensabile ausiliare canino. TEST ATTITUDINALI E GARE DI LAVORO E' altrettanto importante che ogni razza di
cane da pastore gareggi secondo dei regolamenti concepiti per le sue doti
naturali, selezionate sin dal suo nascere dagli allevatori a seconda appunto
del tipo di pecore esistenti in quella nazione o regione, al tipo di terreno
(pianeggiante, collinoso, montagna) e le abitudini delle pecore stesse
(stanziali o da transumanza). |
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I Test attitudinali, o TANC, effettuati in Francia sono dei semplici test
che verificano l'esistente predisposizione del soggetto al lavoro con il
gregge e soprattutto se l'istinto predatorio non è completamente scomparso.
Questo Test viene richiesto in alcune razze per la "Confirmation"
che è un esame cui vengono sottoposti tutti i cani prima di ottenere il
pedigree che va a rimpiazzare il certificato di nascita, ed ottenere di
conseguenza l'autorizzazione di essere usati per la riproduzione. |
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Nei pastori tedeschi, le gare di HGH disputate in Germania (con greggi di
80/100 pecore) organizzate dalla SV, possono rimpiazzare i Brevetti di
Lavoro pur richiedendo ai cani le prove di attacco per il conseguimento
della selezione in quanto questa razza così come altre tipo i pastori belgi
o i beauceron devono saper difendere le greggi oltre che condurle. |
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Per non parlare poi delle gare su bovini
effettuate in Francia per le quali occorrono dei cani con delle doti di
carattere ancora superiori. |
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Maria Teresa Garabelli 14 Ottobre 2003 |