8/11 Maggio De Haan - Belgio

Ciao sono Anna Maria che con Onice La Maschera di Ferro ha “debuttato”quest’anno in obedience al mondiale del pastore belga e al mondiale FCI a Dortmund.
Devo dire che il mondiale belga  è stata un’esperienza  stupenda per il clima bellissimo che si era creato nella squadra Italia. Mentre nelle altre nazioni i componenti delle varie discipline si facevano letteralmente i fatti loro, arrivando ad avere tute diverse, gli italiani erano un vero team. Era veramente piacevole vedere quelli che facevano utilità informarsi sui regolamenti dell’agility e sulle sue difficoltà e fare un tifo scatenato. Stessa cosa per gli agilitisti che fra una gara e l’altra piombavano nel ring utilità per cercare di vedere l’italiano di turno. E poi tutti al campo del mondioring a cercare di vedere e sperare in un podio (come infatti è avvenuto in Mondioring 1 – 2° e 3° posto). E poi tutti a vedere anche l’obedience, dove Romanoni ed io speravamo di fare “cappotto”. Invece, beh invece Romanoni è arrivato 4° e io 5°. 

La rabbia è che ho ricevuto complimenti a iosa dai giudici francese e olandese, ma sono rimasta perplessa per i criteri di giudizio.Cani lentissimi che hanno fatto il richiamo a trotto, il box quasi a passo, la condotta come dei condannati a morte, sono stati premiati con dei voti altissimi pari a quelli come la mia che hanno eseguito quegli esercizi alla velocità che si dovrebbe pretendere da un malinois o da un tervuren. Così quando la mia “rospetta” durante la messa in posa dei legnetti della discriminazione, malgrado fossi girata, è riuscita a guardarmi tutto il tempo senza capire dove i legnetti venivano posizionati, ho pensato : “Guai in vista!”. Onice infatti al mio ordine è partita velocissima, per poi chiedersi “dove cavolo sono i legnetti?” Ricerca disperata tipo pista poi… Onice li vede e arriva sugli stessi con un saltino entusiasta… vi giuro che conoscendo il mio cane e la sua irruenza la voglia di chiudere gli occhi e non vedere è stata veramente tanta!! Beh Onice ha afferrato allegrissima il primo che gli è capitato, per poi posarlo e portarmi quello giusto!!! 

Ecco lo zero che mi è costato il podio!!
Comunque una gara che mi ha lasciato un bel ricordo, il cane era pimpante, gli esercizi ben eseguiti, ma soprattutto ho avuto quella magica sensazione di essere una cosa sola con il tuo cane (forse anche un po’ troppo – se qualcuno a quattro zampe guardasse cosa fa il resto del mondo!!!), sensazione che avevo avuto anche durante le prove di selezione.
Romanoni ha invece come al solito tirato fuori il meglio nelle gare importanti (bella qualità niente da dire!!). Dopo delle selezioni così così ha fatto una discreta gara, senza nessun zero, con il cane non spintissimo come è nelle caratteristiche di Melampo, ma sicuramente un fulmine di guerra rispetto ai cani sul podio soprattutto il 2° e il 3°. A proposito i giudici erano un francese e un olandese e i primi tre in classifica erano una olandese, un francese, una olandese. Che combinazione vero ??

Comunque per chi ama il pastore belga lo spettacolo di un mondiale così è veramente indimenticabile.
La cerimonia di apertura e chiusura era speciale, le nostre tute molto belle, i nostri cani uno accanto all’altro tranquilli, peccato che nessun malinois del mondo somigliava all’altro!.
Accanto all’Italia era schierato il Giappone con due cani in utilità e uno in agility. Uno dei giapponesi guarda il mio cane e Paloma La Maschera di Ferro e mi chiede : “questi cani si somigliano. Sono parenti?”. Domanda stupefacente per chi ha visto Onice e Paloma.
O il giapponese è un genio della genetica o non vede al di là del suo naso !!!
Complimenti a tutta la squadra di agility per la stupenda prova. Andrea Bellachioma con Paloma è stato il n.1 nella somma dei punteggi delle prime due giornate, spiccando per velocità e precisione. Purtroppo, in finale, una zona non data (ma a detta di molti Paloma nel suo turbinare di gambe aveva toccato il rosso) ha retrocesso Andrea da un primo posto più che meritato ad un dodicesimo. 

Sesto si è classificato Nash La Maschera di Ferro con Paolo Caldora che ha fatto della precisione la sua arma migliore.
Per quanto riguarda l’utilità si sono avuti discreti risultati. Nessun NQ e il primo degli italiani Antonio Del Beato con Niger La Maschera di Ferro ha ottenuto il punteggio 97-93-84.
La sez.B è stata segnata da un seduto in movimento non perfettamente eseguito e da qualche sbavatura legata, forse, all’emozione (i famosi aiuti che non servono).
L’attacco si stava svolgendo perfettamente quando sulla sfida in vigilanza del figurante il cane all’arrivo del conduttore si è riagganciato, perdendo così una valanga di punti. Peccato perché mi è piaciuto molto. Comunque ho visto dei cani da lustrarsi gli occhi, con bellissime obbedienze e perfetti attacchi. Le piste dicono che erano piuttosto semplici.

Comunque è stato buffa la classifica finale con l’ennesimo figlio di Klemm Apoll in testa fino all’ultimo cane, una femmina in calore condotta da una donna, che ha ottenuto il medesimo punteggio (291) di Apoll ma con un miglior attacco. Evviva le donne prime in agility, obedience e IPO!!!
Nel mondioring erano invece presenti tutte e tre le classi. Nella prima classe dove erano presenti quattro concorrenti con due italiani, questi si sono classificati rispettivamente 2°  Alessia Marisa Zanier con Indrart e 3° Paolo Esposito con Youni des Hardis Brigant (madre di Indrart). Molto belli gli attacchi di Indrart, mentre Youni mi ha fatto morire quando per la prima volta in vita sua   si è presa il boccone in bocca per poi, sull’urlo di Paolo, inghiottirlo letteralmente e leccarsi i baffi!! Purtroppo, per concomitanza con la mia gara, non ho visto del tutto Stefano Baudizzone con il nostro più vecchio alfiere Dartagnan del Nakuru che ha ottenuto il 6° posto con 306/400 punti. Intramontabile Dartagnan. Comunque il prossimo anno i mondiali si svolgeranno in Italia.

Spero proprio di esserci come concorrente ma invito tutti i proprietari di belgi e non, a venire a vedere. Ne vale proprio la pena!!!

 

Anna Maria Cini

12 Giugno 2003