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Ciao sono Anna Maria che
con Onice La Maschera di Ferro ha “debuttato”quest’anno in obedience
al mondiale del pastore belga e al mondiale FCI a Dortmund. Devo dire che il mondiale
belga è stata un’esperienza
stupenda per il clima bellissimo che si era creato nella squadra
Italia. Mentre nelle altre nazioni i componenti delle varie discipline si
facevano letteralmente i fatti loro, arrivando ad avere tute diverse, gli
italiani erano un vero team. Era veramente piacevole vedere quelli che
facevano utilità informarsi sui regolamenti dell’agility e sulle sue
difficoltà e fare un tifo scatenato. Stessa cosa per gli agilitisti che fra
una gara e l’altra piombavano nel ring utilità per cercare di vedere
l’italiano di turno. E poi tutti al campo del mondioring a cercare di
vedere e sperare in un podio (come infatti è avvenuto in Mondioring 1 – 2°
e 3° posto). E poi tutti a vedere anche l’obedience, dove Romanoni ed io
speravamo di fare “cappotto”. Invece, beh invece Romanoni è arrivato 4°
e io 5°.
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La rabbia è che ho ricevuto complimenti a iosa dai giudici
francese e olandese, ma sono rimasta perplessa per i criteri di giudizio.Cani lentissimi che hanno
fatto il richiamo a trotto, il box quasi a passo, la condotta come dei
condannati a morte, sono stati premiati con dei voti altissimi pari a quelli
come la mia che hanno eseguito quegli esercizi alla velocità che si
dovrebbe pretendere da un malinois o da un tervuren. Così quando la mia “rospetta”
durante la messa in posa dei legnetti della discriminazione, malgrado fossi
girata, è riuscita a guardarmi tutto il tempo senza capire dove i legnetti
venivano posizionati, ho pensato : “Guai in vista!”. Onice infatti al
mio ordine è partita velocissima, per poi chiedersi “dove cavolo sono i
legnetti?” Ricerca disperata tipo pista poi… Onice li vede e arriva
sugli stessi con un saltino entusiasta… vi giuro che conoscendo il mio
cane e la sua irruenza la voglia di chiudere gli occhi e non vedere è stata
veramente tanta!! Beh Onice ha afferrato allegrissima il primo che gli è
capitato, per poi posarlo e portarmi quello giusto!!!
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Ecco lo zero che mi è
costato il podio!! Comunque una gara che mi ha
lasciato un bel ricordo, il cane era pimpante, gli esercizi ben eseguiti, ma
soprattutto ho avuto quella magica sensazione di essere una cosa sola con il
tuo cane (forse anche un po’ troppo – se qualcuno a quattro zampe
guardasse cosa fa il resto del mondo!!!), sensazione che avevo avuto anche
durante le prove di selezione. Romanoni ha invece come al
solito tirato fuori il meglio nelle gare importanti (bella qualità niente
da dire!!). Dopo delle selezioni così così ha fatto una discreta gara,
senza nessun zero, con il cane non spintissimo come è nelle caratteristiche
di Melampo, ma sicuramente un fulmine di guerra rispetto ai cani sul podio
soprattutto il 2° e il 3°. A proposito i giudici erano un francese e un
olandese e i primi tre in classifica erano una olandese, un francese, una
olandese. Che combinazione vero ??
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Comunque per chi ama il
pastore belga lo spettacolo di un mondiale così è veramente
indimenticabile. La cerimonia di apertura e
chiusura era speciale, le nostre tute molto belle, i nostri cani uno accanto
all’altro tranquilli, peccato che nessun malinois del mondo somigliava
all’altro!. Accanto all’Italia era
schierato il Giappone con due cani in utilità e uno in agility. Uno dei
giapponesi guarda il mio cane e Paloma La Maschera di Ferro e mi chiede :
“questi cani si somigliano. Sono parenti?”. Domanda stupefacente per chi
ha visto Onice e Paloma. O il giapponese è un genio della genetica o non
vede al di là del suo naso !!! Complimenti a tutta la
squadra di agility per la stupenda prova. Andrea Bellachioma con Paloma è
stato il n.1 nella somma dei punteggi delle prime due giornate, spiccando
per velocità e precisione. Purtroppo, in finale, una zona non data (ma a
detta di molti Paloma nel suo turbinare di gambe aveva toccato il rosso) ha
retrocesso Andrea da un primo posto più che meritato ad un dodicesimo.
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Sesto si è classificato Nash La Maschera di Ferro con Paolo Caldora che ha
fatto della precisione la sua arma migliore. Per quanto riguarda
l’utilità si sono avuti discreti risultati. Nessun NQ e il primo degli
italiani Antonio Del Beato con Niger La Maschera di Ferro ha ottenuto il
punteggio 97-93-84. La sez.B è stata segnata da un seduto in movimento non
perfettamente eseguito e da qualche sbavatura legata, forse, all’emozione
(i famosi aiuti che non servono). L’attacco si stava svolgendo
perfettamente quando sulla sfida in vigilanza del figurante il cane
all’arrivo del conduttore si è riagganciato, perdendo così una valanga
di punti. Peccato perché mi è piaciuto molto. Comunque ho visto dei cani
da lustrarsi gli occhi, con bellissime obbedienze e perfetti attacchi. Le
piste dicono che erano piuttosto semplici.
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Comunque è stato buffa la
classifica finale con l’ennesimo figlio di Klemm Apoll in testa fino
all’ultimo cane, una femmina in calore condotta da una donna, che ha
ottenuto il medesimo punteggio (291) di Apoll ma con un miglior attacco. Evviva le donne prime in
agility, obedience e IPO!!! Nel mondioring erano invece
presenti tutte e tre le classi. Nella prima classe dove erano presenti
quattro concorrenti con due italiani, questi si sono classificati
rispettivamente 2° Alessia
Marisa Zanier con Indrart e 3° Paolo Esposito con Youni des Hardis Brigant
(madre di Indrart). Molto belli gli attacchi di Indrart, mentre Youni mi ha
fatto morire quando per la prima volta in vita sua
si è presa il boccone in bocca per poi, sull’urlo di Paolo,
inghiottirlo letteralmente e leccarsi i baffi!! Purtroppo, per concomitanza
con la mia gara, non ho visto del tutto Stefano Baudizzone con il nostro più vecchio
alfiere Dartagnan del Nakuru che ha ottenuto il 6° posto con 306/400 punti.
Intramontabile Dartagnan. Comunque
il prossimo anno i mondiali si svolgeranno in Italia.
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Spero proprio di
esserci come concorrente ma invito tutti i proprietari di belgi e non, a
venire a vedere. Ne vale proprio la pena!!!
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Anna Maria Cini
12 Giugno 2003
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