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Ho scritto una sola volta
di Billy raccontandovi la sua storia di vita, ora potrei raccontarvi la
nostra gara più importante che abbiamo fatto insieme in Mondioring II, il
nostro salire su quell’ambito podio e quanto la fortuna gioca un ruolo
importante in una competizione. Per chi mi ha conosciuta in
quel periodo, parliamo del 1998 potrà certamente confermare che ero un
“peperino” che in gergo cinofilo “avevo una soglia di nervi molto
alta”. Periodo difficile,
vacillavo tra il voler fare della cinofilia la mia ragione di vita, al
mollare tutto e scappare per terre lontane. Situazione che certamente
molti hanno conosciuto quando dopo l’adolescenza bisogna decidere “cosa
fare da grandi”. Billy era il cane che si
accompagnava “meglio” a me in quel frangente “un mattacchione
dall’iniziativa sempre pronta” e di certo per un cane sportivo non è
vista come una grande dote, perché per far sì che le gare abbiano esito
positivo bisogna avere un binomio saldo di nervi e stabile nelle proprie
esecuzioni, l’abbinamento tra me e Billy era più da paragonarsi ad una “bomba esplosiva”, ma abbiamo
fatto delle belle gare insieme, forse le migliori del cane. Ricordo come fosse ieri gli
stati emotivi che mi hanno accompagnato a quel mondiale. Partenza con un gruppo di
amici per il Belgio, io ero in macchina con un ragazzo per dividere le
spese. Già solo il fatto che non fosse un fumatore, mentre io lo sono
accanitamente mi ha procurato qualche problema, perché le soste in quindici
ore di viaggio erano state relativamente poche. Billy nei viaggi si agitava
molto, se non era messo in un trasportino fatto appositamente per lui e
“blindato”, rischiava di fare il matto in macchina ad ogni galleria che
si era costretti a passare. Chissà poi perché, una
strana cosa del suo carattere che non sono mai riuscita a spiegarmi. Finalmente arriviamo a
destinazione in una località bellissima Bruges, la gara era organizzata da
Euro Joe allo stadio di Daverlo, ricordo un’organizzazione impeccabile,
anche la sistemazione per dormire molto confortevole, almeno per me e il mio
compagno di camera. La prima notte era
trascorsa non troppo bene, avevo accusato dei malesseri, non so bene se di
stress da gara, da viaggio, da ansia, o che altro, forse semplicemente tutte
queste cose messe insieme, infondo era la mia prima gara così importante.
Arriva il
fatidico momento della presentazione nello stadio, tutte le squadre sfilano
i loro colori nazionali e la prova ha inizio. Venivamo accompagnati
all’ingresso da un calesse trainato da due cavalli, con bue bambini
vestiti in costume folcloristico, ci facevano fare un giro dello stadio,
molto emozionante come momento, e poi scendendo ci si accingeva sul podio
per la presentazione al pubblico e alla giuria per poi dare inizio agli
esercizi. Il mio salire sul calesse
fu alquanto problematico, Billy era un cane buono d’animo, gentile anche
con gli altri animali, ma “sentiva la gara” ancora prima di scendere
dalla macchina e anche la sua espressione cambiava. Avete presente gli occhi di
Willy il Coyote, il personaggio del cartone animato, quando dopo molte
peripezie gli si riempiono di venuzze rosse? Billy era proprio così, gli
occhi spiritati iniettati di sangue, la bocca aperta come un forno, alla
ricerca del figurante. Questo non era certo di
buon auspicio perché mi preparava ad una difficoltà di gestione nel
trattenere la sua esuberanza. Infatti solo alla presentazione iniziale lui
era già sul podio, io dovevo ancora arrivare a presentarmi. Premetto che il lavoro di
Billy era eccezionale nella calma degli allenamenti, rispettoso, obbediente,
e “grande saltatore” nonostante i suoi problemi dopo l’incidente che
ha subito. Sotto gara faceva “il
finto sordo” era un eseguire tutto ma in maniera distratta perché lui era
alla ricerca del “homme d’attaque”. Ora per chi non lo sapesse
le prove di morso in Mondioring, sono proprio le ultime cose da farsi, prima
vengono gli esercizi di obbedienza, poi i vari salti ed infine gli attacchi,
quindi potete immaginare quale fosse la mia situazione emotiva ancora prima
di cominciare con l’esercizio di condotta. Si da inizio agli esercizi,
e lì la mia tensione aumentava sempre di più, il suo starmi vicino era al
limite del consentito di un metro, spesso si sbagliava a tornare al piede
“mio” accontentandosi della prima gamba che trovava, ed una volta si è
messo addirittura in condotta al giudice stesso. Ero veramente una corda di
violino. Purtroppo non ho ritrovato
la scheda dei punteggi dei vari esercizi che forse mi avrebbe rinfrescato la
memoria sulle varie situazioni singole, ma credo di riuscire a rendere
l’idea abbastanza bene anche senza essere precisissima. Questa situazione di
tensione si era lentamente dissolta quando iniziammo la fase d’attacco,
perché nonostante tutto, Billy se poteva scaricare la sua esuberanza con
qualche bel morso, poi diventava più cosciente anche della mia esistenza
sul campo ed allora rispettava completamente i miei comandi, anche a
distanza ed usando solo la voce. Ricordo il figurante che si
era lamentato con il giudice, perché il cane “ a volte poco sportivo”
gli aveva dato dei colpi sul naso. Finita la prova, un po’
per lo svolgimento, un po’ per scaricare lo stress, scoppio in un pianto
liberatorio. Mi accingo a far fare una
passeggiata a Billy prima di rimetterlo in macchina e discuto con il mio
compagno di viaggio di come avrei “strozzato quell’adorabile
canaglia”.
La prova in se non era
assolutamente facile, anzi, se solo Billy mi avesse fatto meglio un paio di esercizi potevamo essere tranquillamente primi, ma questo ancora non
potevo saperlo, fino a quando anche gli altri sette concorrenti non
avevano portato a termine la loro gara. Fu solo alla fine del
passaggio di tutta la nostra categoria che avemmo la certezza di essere
arrivati secondi e di salire sul podio. Gli altri concorrenti erano stati più
“pasticcioni” di noi. Questa di certo è la
dimostrazione di come alle volte la fortuna giochi un ruolo importante,
nonostante il nostro livello di preparazione per svolgere una brillante
prova sportiva. La gara è la gara e tutto è sempre imprevedibile ed
incalcolabile.
Yasmina Ferrero (All.to dei Poeti Guerrieri)
04 Giugno 2003
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