Classifica:
Categoria debuttanti
1 Capotosti Antonella, Jack - boxerMB > 65.5
2 Giusti Manuela, Elite - PBMF > 64

Categoria1
1 Massa Silvana, Rony - BBMM > 175
2 Mazza Valeria, Naik - BBMM > 173
3 Iorio Giacomo, Urban - PTM > 166
4 Lattaro Anna, Lucky - BBMF > 163.5
5 Ferraro Mirko, Hammer - BBMM > 160
6 Pinetti Lucio, Iron - BBMM > 155
7 Martelli Mirka, Daks - BBMM > 152.5
8 Cetto Stefano, Ciaky - BBMM > 142
9 Valetto Piergiovanni, Jura - BBMM > 138
10 Ferraro Mirko, Herin - BBMF > 134
11 De Bernardi Giuseppe, Sasha - BBGM > 131
12 Galanti Chiara, Sean - BoxerM > 124
13 Manicardi Martina, Biko - PTM > 67.5

Categoria 2
1 Marchetti Maurizio, Brigand - BBMM > 250.5
2 Monforte Giuseppe, Tyson - BBMM > 236
2 Suman Gian Loris, Phauste - BBMM > 236
4 Benati Alberta, Haik - BBMM > 120

Categoria 3
1 Mattiuzzi Kristian, Mutz - BBMM > 359
2 Suman Gian Loris, Ghen - BBMM > 301
3 Mattiuzzi Gianni, Patt - BBMM > 297

Tempo e clima clemente per la gara al campo del Kirbi di Genova-Mele, un numero di concorrenti interessante di sabato (debuttanti e cat. 1) ma pochini di domenica (cat. 2 e 3).
Pubblico scarso ma competente e partecipe.

Giudicava il giudice Carlo Opizzi (ubiquamente selezionatore della squadra FCI), affiancato dall’aspirante giudice Maurizio Oddone, coadiuvato dagli UAM Philippe Migaux (francese) e Stefano Baudizzone (che ha sostituito all’ultimo momento Giampiero Cocciolone, partito in missione in Libano con l’E.I.). Stefano si è poi “fatto saltare” un menisco ed ha dovuto farsi sostituire per la cat. 3 da Luca Menozzi (che da inatteso spettatore è stato immediatamente “requisito” ed inserito nella giuria della gara).

Il briefing della giuria, prima della cat. 3, da destra a sinistra: C. Opizzi, M. Oddone, P. Migaux, L. Menozzi

Naturalmente resto un neofito di questa disciplina, ma, frequentando i campi gara comincio ad avere qualche “metro di giudizio” (naturalmente personalissimo) e ad avvalermene.
Mi permetto perciò di affermare che il lavoro complessivo alla gara del Kirbi, della giuria è stato eccellente, le decisioni e informazioni del giudice, prese nell’ottica di evoluzione della disciplina, sono state in parte (razionalmente) provocatorie, ma, tutto sommato utile allo sviluppo di questa giovane disciplina che, almeno in parte, va smossa da un certo immobilismo, retaggio di una certa mentalità cinofila alla “IPO”.

Le gare di sabato sono state molto interessanti ed ho potuto ravvisare dei progressi tecnici in diversi binomi presenti che avevo visto competere a Refrancore.
In particolare da ricordare le “garone” effettuate da Silvana Massa con Rony (vincitrice della cat. 1) e Valeria Mazza con Naik, separate alla fine da soli due punti.
Entrambi i binomi hanno presentato un lavoro di ottima fattura, Naik è stato leggermente superiore a Rony per quanto riguarda gli esercizi di morso (128 punti contro 124) ma si è giocato il primo posto con il riporto recapitato al giudice invece che al conduttore… (-12 punti!).
I due binomi non hanno conseguito punto nell’invio in avanti perché (contestatissimo) il giudice aveva deciso (primizia italica) di effettuare l’invio nel senso trasversale del campo…

Evidentemente quasi tutti cani avevano provato l’esercizio nei giorni precedenti (o hanno la pessima abitudine di allenarsi in questo modo) nel senso longitudinale del campo e, all’ordine vai, si sono scagliati ad eseguire un bel 90° e via di corsa verso il muro dove avrebbero abitualmente (non) trovato il target…!
Con i 12 punti dell’invio la vincitrice avrebbe raggiunto i 187 punti su 200 disponibili… e scusate se è poco!
Da segnalare l’ottimo terzo posto conseguito da Giacomo Iorio con Urban, 166 punti raccolti faticosamente andando oltre il suo handicap di non vedente! Già è difficile sincronizzarsi con il proprio cane, immaginate doverlo fare attraverso una terza persona!

Non me ne vogliate ma, pur condividendo la sensibilità e la propensione dei “mondioringhisti” nel gareggiare fianco a fianco con persone handicappate, bisognerà in futuro meglio precisare i termini del coinvolgimento e aiuto dell’accompagnatore dei conduttori disabili…
Adesso siamo ancora “piccoli” e perciò tutti amici… ma cresceremo anche nel senso del numero e allora bisognerà, per non litigare, fissare le eccezioni nel regolamento.

Non mi è piaciuta la gara della cat. 2, la qualità del lavoro svolto da 4 concorrenti ha lasciato desiderare anche se con alcuni momenti di interesse e spettacolarità, persino il vincitore, Marchetti Maurizio con Brigand, ha conseguito i suoi 250.5 punti lasciandosi ammirare più per la fiera bellezza del suo cane che per il lavoro svolto, contraddistinto da una conduzione esitante ed imprecisa…
Secondi a pari merito con 236 punti, G. Monforte con Tyson e GL Suman con Phauste, il primo ha ottenuto 75/85 nell’obbedienza, il pieno nei salti e 126/180 nel morso dove ha inciso lo “0” nella ricerca! Per “fausto” invece 73/85, 33/35 e 133/180.

Come sempre la gara cat. 3 doveva essere il pezzo forte del concorso, non è stato così perché erano solo tre i cani presenti (Indra, assente perché il suo conduttore impegnato come UAM) che, oltretutto, non dovevano “giocarsi” la selezione al mondiale FCI.

 

Infatti, il selezionatore, prima della gara aveva annunciato ai tre concorrenti la loro selezione e che, la gara, sarebbe servita a verificare dove operare per migliorare il rendimento che dovranno esprimere ad ottobre a Cascais !

Ciò nonostante ho trovato la gara interessante e avvincente, in parte seguita, nell’esercizio di ricerca e difesa del conduttore, come “figurante” seduto in un banco dell’aula scolastica (tema del concorso) approntata sul campo del Kirbi.

 

Il vincitore con 359 punti, Kristian Mattiuzzi con Mutz, ha conseguito 71/85 nelle obbedienze, 14 punti in meno del fattibile che, a mio avviso, potrebbero essere determinati per effettuare un “garone” al CM…! Bene i salti, dove ha fatto il pieno di punti e 238/260 nel morso!
Considerato che ha ricevuto ben 10 punti di penalizzazione per aver effettuato l’esercizio della “scorta” non da regolamento, i 5 punti in meno di “allure génerale” che possono essere limati, almeno una decina facilmente (?) da risparmiare nell’obbedienza… Questo binomio domenica valeva attorno a 385 punti! Mica male vero?
Che dire degli altri due concorrenti lasciati ad una cinquantina di punti? Probabilmente non è stata la loro giornata e non sono “entrati in partita”… Avranno ora un mesetto per prepararsi per la gara di Cascais!

 

Buona l’organizzazione generale, anche se credo che avrebbe potuto essere eccellente (bastava che Stefano delegasse parte delle sue mansioni), ottimo l’ambiente e apprezzatissimi i torciglioni al pesto, belle e cariche le critiche al giudice (che, per chi non conosce il mondo del morso, potrebbe suonare come un rimprovero e, invece, fa parte delle “normali consuetudini” dello sport cinofilo), divertente (e professionale) il lavoro degli UAM!

 

 

Athos Giusti
Giudice Agility CAMO e FCI
(NaregnaDogs)

14 Settembre 2006