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Domenica mattina (27 ottobre 2002) è successo
l'irreparabile:
il mitico Pegaso ci ha lasciato, stroncato da un probabile attacco cardiaco.
Pegaso non era un cane qualsiasi (e non lo
dico solamente perché era il mio cane): di carattere docile e tranquillo
ma allo stesso tempo forte, coraggioso e saggio, come si
addice ad un vero capo branco (credo sia stato l'unico cane che è stato
morso da un bambino, senza reagire...).
Nato nel 1992, era stato prima imbarcato sulla
motovedetta CP 259 della Guardia Costiera con la quale ha svolto diverse
missioni fuori sede tra cui l'Albania (da febbraio a Giugno 1993),
contribuendo alla ricerca e ritrovamento di molti clandestini nascosti.
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Entrato a far parte della Scuola Italiana
Cani Salvataggio Nautico nel 1994 è stato il primo pastore tedesco
d'Europa a conseguire prima il brevetto avanzato di salvataggio
ed uno dei pochi cani a raggiungere anche il brevetto operativo.
Nel corso della sua attività ha salvato
complessivamente 4 persone!
Ha insegnato molto ad altri cani della Scuola,
laddove non riusciva il conduttore è riuscito lui, tanto da meritarsi
l'appellativo di "professore".
Pegaso se ne è andato secondo il suo stile,
in riva al mare con la sua imbracatura indossata, in silenzio! A nulla
sono valsi i ripetuti tentativi di rianimazione, lui aveva deciso di
andarsene così, da eroe! E mentre tirava l'ultimo sospiro, tutti gli
altri cani presenti in spiaggia hanno smesso all'improvviso di
abbaiare, come per porgere rispettosamente l'ultimo saluto al loro
"professore".
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Ora Pegaso è sepolto sul Monte Conero, sotto
un pino, con la sua imbracatura che nessuno ha ritenuto giusto di dover
togliere.
Si dice che, "quando cade un eroe, nasce
una stella". Tutte le sere volgo lo sguardo al cielo, cercando
di trovare la stella di Pegaso (prima o poi la troverò...).
Corrado Gamberini 31 gennaio 2003 |