|
Gare di Arenzano e Pietra Ligure
L'avventura incomincia mercoledì sera, alla fine dell'allenamento: si
smontano gli ostacoli con solerzia e rapidità, scherzando ridendo e cantando
... un po' come si vede nei film di guerra quando le reclute stanno per
partire per il fronte e non sanno cosa li aspetta.
Nel giro di mezz'ora tutti gli ostacoli, ciò che serve per la segreteria, i
premi sono radunati vicino alla staccionata esterna del campo, pronti per
essere caricati sui furgoni dagli altri ragazzi che li prenderanno "in
consegna" il giorno dopo.
Dopo un giovedì tranquillo, arriva finalmente venerdì mattina; alle sette e
mezzo il parco di Arenzano è una distesa verde vuota, circondata dalle palme
e calpestata solamente da qualche ragazzo del Planet Dog molto mattiniero e
rispettoso della puntualità richiesta dall'organizzazione ... io, come ogni
mattina a quell'ora sono uno zombie.
Liberiamo i cani ed iniziamo a scaricare gli ostacoli e preparare i percorsi
preparati dai giudici Verwoot e Opizzi. Da questo momento in poi mi
piacerebbe raccontare tutto ciò che è avvenuto durante la giornata ... il
fatto è che non ho più visto quasi nulla e ben poco mi ricordo; è stato un
susseguirsi frenetico di sevizio ai campi (io mi sono scelto il senior, per
vedere almeno degli ottimi cani e conduttori, "maniman" ci scappi
di imparare pure qualcosa per "osmosi"), interrotto dalla mia
ricognizione sul campo junior per la gara con la meticcia e prontamente
ripreso subito dopo ... solo il tempo della ricognizione del III brevetto per
scambiare due chiacchere con Marco Giavoni (che in trenta secondi mi ha
elencato tutti i possibili vincitori della gara, elencando tutti i
concorrenti uno ad uno, spiegando pregi e difetti di ogni binomio ed
assegnando ad ognuno un probabilità di vittoria ... insomma, un mito)
Ringrazio chi mi ha portato un po' in giro i cani tirandoli fuori dalle
gabbie, ad un certo punto non sapevo più neppure che ora fosse.
In tutto questo marasma sono riuscito pure a vincere i I livello large, primo
su venticinque cani, non chiedetemi come ho fatto: è successo.
A me il percorso non sembrava così difficile, il cane non ha girato così
bene, ma alla fine ci sono stati solo tre o quattro netti, tra cui il mio e
ho totalizzato il sesto tempo totale, tenendo conto che in gara la
"bastarda" fa lo slalom ai due centimetri l'ora ed ha pure perso
qualche secondo a farsi i cavoli propri guardando nell'unico buco presente
tra le transenne in tutto il percorso ... ho finito così
"stralunato" che gli ultimi tre ostacoli non gliel'ho neppure
indicati ed il cane si è basato sulla mia posizione in campo.
All'inizio del pomeriggio nuovamente in servizio per il jumping senior: devo
dire che, come alla mattina, ho visto molte belle interpretazioni dei
percorsi, però il "top" dell'agility italiana rimane sempre nelle
mani della solita decina di persone: Unkauf, Giraudi, Caprino, Oggioni, Fini,
e con l' "outsider" Brocca & Miura a disturbare i loro sonni
sull'olimpo; insomma i "soliti noti".
Bellissima è stata anche la cornice di spettatori, che il 25 aprile ad
Arenzano sono sempre numerosissimi, ed il clima da "stadio" che
gasava sia i conduttori sia i cani; bella anche l'idea di estrarre a sorte
dopo le premiazioni dei premi offerti dalle attività commerciali della
cittadina ... peccato che molti premi siano finiti nelle mani dei concorrenti
del Planet Dog, ma posso assicurare che il sorteggio non era pilotato (questa
è per Giorgio di Shonny che me lo ha letteralmente "menato" per
un'ora su questa faccenda :-) ... c'è la faccina, non ti offendere )
Insomma bellissima giornata, (terminata per noi tardissimo, con gli ostacoli
da smontare e caricare sui furgoni per essere portati a Pietra Ligure per le
gare di sabato e domenica) con solo due note dolenti: un cretino che si
divertiva a far inseguire le anatre ed i cigni dal suo cane, che ha fatto in
modo che ci fosse interdetta una zona del parco utile a far sfogare i cani ed
un altro "cretino", uno dei custodi del parco (che dopo averlo
menato a tutti a destra e a manca), ha chiuso dentro il parco 'apposta' una
quindicina di persone dell'organizzazione che per uscire ha dovuto chiedere
l'intervento dei carabinieri via telefono ... quando me l'hanno raccontato
sono rimasto senza parole.
La gara di sabato a Ranzi per noi dell'organizzazione è iniziata come al
solito all'alba ... alle otto di mattina stavamo già scaricando
l'attrezzatura. Fortunatamente ci hanno messo a dispozione quattro ragazzi
scout per il servizio sui campi che si sono "smazzati" gran parte
del lavoro; devo ammettere che sono stati veramente bravi, veloci nel montare
i percorsi e tirare su le stecche cadute durante i giri.
Grazie a loro siamo riusciti a stare un po' di più con i nostri cani e
affrontare la gara con un po' più di serenità. Io mi sono mangiato la seconda
parte di livello facendo fare un rifiuto allo slalom incredibile sul percorso
disegnato da Verwoot con il cane già un po' più distratto del giorno prima e
due errori nel Jumping buttato giù da Ascenzi.
I tempi di attesa sono stati più brevi a causa della minor presenza di cani
(soprattutto in I brevetto) 170 circa, contro i 240 della gara del 25 aprile.
Come al solito ho guardato il campo senior e le impressioni avute sono state
le stesse di Arenzano ... unico fatto negativo: un'unghia nera dovuto al
morso di Maverick che a fine percorso, credendo di mordere il guinzaglio, mi
ha pinzato il pollice della mano sinistra ... diciamo che dopo un taglio
sulla mano destra dovuto ad una scheggia di ferro su una transenna, un alluce
schiacciato dal bordo della palizzata, il morso mi ha permesso di chiudere bene
la giornata.
Tra i junior mi ha finalmente (e felicemente) impressionato il jumping di
Alfredo e la sua Malinois Rebecca della Maschera di Ferro del Planet Dog di
Lucca , che si sono ripetuti il giorno seguente ... era finalmente ora che
ottenessero un bel risultato dopo le loro prestazioni viste in allenamento.
Riporto anche le belle prestazioni di Walter Troiolo con Elly di Fabiano
Gatto e Giorgio Pinto con Shonny, rispettivamente primo e secondo in Agility
II
Per quanto riguarda la gara del 27, ha già detto tutto Leonardo.
Concludo scrivendo che è stata veramente dura organizzare tre gare in tre
giorni consecutivi, abbiamo dato il massimo affinchè tutti fossero
soddisfatti ... e speriamo che sia stato così: comunque sia andata, è stato
un successo :-)
|