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Gara del 27 aprile a Pietra Ligure
Oggi, si è svolto l'ultima gara della tre
giorni Ligure,gare che sono state egregiamente organizzate tutte dal
Planet Dog di Savona.
Quest'ultima gara si è svolta in località
Ranzi a Pietra Ligure,un posto a dir poco meraviglioso,il campo gara era
situato su di un piccolo altopiano, tutto circondato da boschi e prati,un
gran divertimento per i cani, e non solo per loro, visto che molti
agilitisti hanno avuto addirittura la bella idea di mettersi a prendere la
tintarella.
Su di un versante di questo altopiano, si
poteva ammirare un paesaggio meraviglioso, con in lontananza il mare,
veramente bello.
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La gara come ho gia detto è stata organizzata
ottimamente,tutto è filato liscio senza perdite inutili di tempo,tanto
che alle16:00 era tutto finito,compreso le premiazioni.
Ma veniamo alla parte tecnica ed agonistica di
questa gara. I bellissimi percorsi di questa giornata sono stati disegnati
dalle mani esperte dei giudici: De Martini Giancarlo e Lione Angelo,questi
percorsi secondo me erano molto belli e altamente tecnici, infatti se alla
fine andiamo guardare i risultati, scopriremo che appena nel 20% dei
concorrenti ci sarà un percorso netto e una grande percentuale, quasi il
50% di eliminati. Ma tutti questi eliminati saranno davvero giustificati
dalla difficoltà dei percorsi?O potremmo presupporre che sia la
preparazione tecnica degli agonisti che lascia un po' a desiderare? A
riguardo questo mio dubbio, ho avuto il piacere di ascoltare il parere di
un noto personaggio, Emile Vervoot, (giudice dei campionati del mondo 2003
Lille Francia). Il giudice era presente poichè aveva giudicato in una
delle tre giornate, precisamente il venerdì.
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Insomma, secondo Emile Vervoot,il problema di
tutti quegli eliminati non era tanto la difficoltà dei percorsi,bensì la
non giusta preparazione degli atleti, il giudice sottolineava il fatto che
nell'agility non è la forza fisica il fattore principale per avere un
binomio vincente, bensì la concentrazione e la giusta dose di tempismo,
il tutto unito ad un'ottimo rapporto con il cane, il giudice in poche
parole diceva che non servono gambe ma bensì testa. Poi,durante le
premiazioni, il giudice Emile Vervoot, anche se in modo ironico, farà
questa battuta: << IN ITALIA HO VISTO MOLTI BUONI CANI, MA POCHI BUONI CONDUTTORI
>>.
forse su questo dovremmo rifletterci un pochino no?
Adesso vi racconto di come sono andati i miei
due percorsi,innanzitutto diciamo che sono arrivato a Pietra Ligure
desideroso di dimostrare la mia preparazione, in poche parole la mia
bravura.
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Sono arrivato lì che ero carico, e
apparentemente libero da ogni altro pensiero, diciamo che pensavo d'essere
concentrato sulla gara. Arriva il momento della ricognizione, si entra nel
campo gara, e si comincia a studiare i vari passaggi, anche se a volte in
mezzo a tutti quei concorrenti non è certo facile studiare il percorso.
Poi, il fischio del giudice che segna il termine della ricognizione e lì
tutti cercano rapidamente di rubare qualche altro secondo in un ultimo
veloce giro di ricognizione, sperando magari che quello servirà per fare
meglio degli altri. Eccoci, adesso la tensione comincia a salire, tutti
che controllano l'ordine di partenza,e più si avvicina il proprio turno
più aumenta l'agitazione (almeno questo è quello che provo io) A due,
tre concorrenti dalla partenza, ecco che comincia ad aumentarmi il battito
cardiaco, ma questo penso che succeda a tutti, cerco di rilassarmi
respirando profondamente....adesso sono tranquillo, è il mio turno.
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Mi dirigo verso la partenza, metto in posizione
il cane e dirigo lo sguardo verso il giudice che mi da il segnale di
partire appena pronto, ci siamo, adesso ho circa trenta secondi per
dimostrare quello che so fare....partiti....hop.....hop......vieni
hop.....vai hop........vieni..vieniiii...noooooo troppo tardi,
ELIMINATO, la mia posizione era sbagliata, io ho sbagliato e quindi ho
pagato.....ci pensate, tutti quei preliminari per poi essere eliminato
dopo cinque secondi dalla partenza!!! In quei momenti ti casca il mondo
addosso, e dentro di te ti domandi, ma chi me l'ha fatto fare di venire
fino a qua!!! Poi, almeno nel mio caso, chiedendoti come mai è successo,
scoprirai che forse non eri sufficientemente concentrato, forse pensavi ad
altro, o semplicemente ti sopravalutavi troppo. La mia seconda gara sarà
una replica della prima, veramente una giornata da dimenticare, o forse da
ricordare attentamente, cercando di impararne la lezione.
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Nel complesso comunque anche se la gara è
andata male, la giornata è stata ben spesa, il posto era bellissimo e gli
amici che ho trovato lì, stupendi come sempre.
Alla prossima
Leonardo Maule 27 Aprile 2003 |