INTERVISTA A CHRISTIAN OGGIONI
(allenatore nazionale meticci)
Gli obbiettivi raggiunti mi soddisfano e non mi ero preposto degli altri traguardi perché comunque sapevo che a questo campionato partecipavano anche molti cani di razza, gli obbiettivi erano questi e non sono degli obbiettivi da poco perché se togli dalle classifiche i cani di razza praticamente abbiamo vinto tutto, siamo andati anche al di là perché non mi aspettavo delle prove così buone da cani così giovani.
La differenza partecipando da Allenatore invece che da Conduttore è che la tensione la provi ad ogni giro di ogni componente della squadra e quindi per tutto il giorno sei lì e alla sera è come se avessi fatto 40 giri e quindi le sensazioni sono senz’altro maggiori.
Secondo me non c’è stata nessuna difficoltà,sono tutti dei ragazzi molto bravi che hanno capito subito come funzionava la cosa e hanno accettato appieno il gioco di squadra formando un gruppo molto forte e unito.
Le maggiori soddisfazioni sono state certamente le tre squadre perché se corri con un cane forte sai che magari puoi vincere un individuale ma in quel caso vince il cane,i risultati ottenuti da queste squadre invece dimostrano che erano messe giù tutte nel modo giusto e ogni binomio ha contribuito al risultato finale.
Si questo si, almeno io ci dovrei rimanere per tre anni, questo poi è un lavoro che a me piace molto e non intendo affatto mollare. I programmi per l’anno prossimo saranno più o meno gli stessi di quest’anno, ci saranno i vari raduni e le solite selezioni.
Secondo me tutti i cani che sono stati selezionati al di là dei più vecchi hanno dei buoni margini di miglioramento e comunque quello che si deve migliorare da parte di tutti è l’approccio ad una gara del genere perché è diversa da una gara normale.
Qualcuno per anzianità verrà cambiato e sicuramente non è scontato che siano gli stessi, ogni posto in nazionale deve essere guadagnato per propri meriti.
Secondo me è sbagliato ma comunque tutto questo ha un fondamento perché se pensi che i meticci vengono esclusi comunque da ogni gara ufficiale almeno in questo modo hanno modo di confrontarsi, io magari li limiterei e questa è una proposta che ha fatto la Petra appunto quella di limitarli almeno al 50% sia nella squadra che nell’individuale.
Assolutamente si,almeno fino a quando ci sarò io sarà sempre e solo così.
Mi è sembrato buono per alcune squadre, penso comunque che l’agility, vedendo ad esempio la repubblica Ceca, stia diventando molto fisico, nel senso che il conduttore per arrivare a certi livelli deve prepararsi, non può farne a meno.
Sicuramente l’Italia è la squadra che mi ha impressionato maggiormente. Poi mi hanno impressionato molto gli small e i medium della Repubblica Ceca soprattutto nel lavoro sulle zone, ma l’Italia senz’altro è la squadra più forte.
Sicuramente mantenere gli stessi risultati e se è possibile vincere qualcosa in più nell’individuale ed è possibile con i cani che ci sono.
Questa disciplina mi ha impressionato molto e mi ha colpito come un disabile possa fare agility con il proprio cane tanto che mi sono promesso di tenere il filmato e di farlo vedere al campo quando qualcuno mi dice “non ce la faccio non ce la faccio”.
Si penso di si e credo che l’associazione che è nata in Italia, quella della “LUDO AGILITY” possa servire proprio per questo.
Sicuramente si anche perché a questo campionato abbiamo visto giri della paragility che in proporzione erano molto più difficili di quelli dell’agility, ad esempio l’entrata allo slalom della paragility era molto angolata e un atleta in carrozzina non può certo correre a proprio piacimento, quindi si potrebbe cambiare qualcosa ma più che modificare il regolamento valuterei un po' meglio il grado di difficoltà dei percorsi.
Per ogni singolo binomio diventerebbe lungo ma se dovessi definire questa squadra con un aggettivo lo farei con “Italia” nel senso che questi ragazzi hanno capito perfettamente qual è lo spirito dell'Italia, hanno formato una bella squadra e per avere dei risultati lo spirito di squadra è importantissimo in questi appuntamenti.
Leonardo Maule
(www.agilitydog.net)
29 Settembre 2004