 |
Un tempo non troppo
lontano, mi dicono, le attività sportive cinofile erano riservate ad una
ristretta elite di prescelti, i quali, presumo, dedicavano buona parte del
loro tempo e delle loro energie a lavorare col proprio cane per farne un
campione, per arrivare ad un podio, per arrivare magari a disputare un
mondiale ..... Un tempo non troppo
lontano, mi dicono, i centri sportivi cinofili erano pochi anzi pochissimi,
gli istruttori erano essi pure assai poco numerosi e frequentare un corso
era un privilegio raro. Non solo. A poche, pochissime persone veniva in
mente che avere un cane "educato" poteva essere un'idea non del
tutto nefasta, e così, dice sempre la leggenda, solo i veri sportivi ed i
puri cinofili frequentavano con assiduità tali centri. Ma oggi non è più così! Oggi cominciano ad
aumentare i personaggi che decidono che avere un cane ben educato non solo
non è nefasto ma rischia di essere una buona cosa ... e così aumentano i
club, aumentano gli istruttori e, grazie anche alla pubblicità ed ad alcuni
cani famosi entrati nel cuore e nell'immaginario collettivo, aumentano pure
gli sportivi cinofili. E si sta creando una nuova razza: i mutanti. I mutanti sono personaggi,
talvolta divertenti, talvolta irritanti, che hanno magari fatto un corso di
educazione base col loro cane ... e ne hanno tratto piacere. Magari hanno la
fortuna di avere un cane abbastanza ricettivo, abbastanza agile .... e hanno
deciso di fare il grande passo e buttarsi, come tonni nella rete, nel
fantasmagorico mondo dello sport cinofilo (in particolare in quello dell'agility).
|
 |
Dopo allenamenti su
allenamenti, i mutanti approdano "confusi e felici" al mondo
delle gare ufficiali, trepidanti e impreparati come non mai. Individuare un mutante su
un campo gara è facilissimo. Se si scorge un soggetto che cammina col cane
al piede, che appena prima di disputare la gara lo lascia senza guinzaglio
quel tanto che basta per motivarlo con la pallina, che entra in campo
relativamente tranquillo e, una volta completato il suo giro, con
altrettanta tranquillità esce dal campo o col cane al piede o dopo avergli
rimesso il guinzaglio senza alcuno sforzo... quello non è un mutante! Se invece si scorge un
soggetto dalle seguenti caratteristiche: - si aggira prima della
gara stringendo con forza il guinzaglio nella mano e segue fedelmente il
proprio cane, che decide a suo piacere dove andare .... - appena prova a liberare
un attimo la sua belva per farla giocare con la pallina si ritrova automaticamente ad inseguire la stessa per tutto il campo seminando il
panico e gridando invano VIENI VIENI ... LASCIAAAAAA ....
|
 |
- entra nel campo
incespicando ed ha il terrore negli occhi perché teme che il proprio
beneamato, non appena libero dal guinzaglio, invece di lanciarsi sul
percorso si lanci al bar ad ordinare un panino con la pancetta ... - a fine gara si affanna a
correre di qua e di là nel tentativo di acchiappare il suo cane, che non ne
vuole proprio sapere e si ferma solo davanti ad una salsiccia profumata (che
non sempre è lì a disposizione).... allora COMPLIMENTI! Avete
appena individuato un esemplare di mutante! Contro ogni logica poi, può
capitare addirittura che il mutante, nonostante non abbia ancora ben chiaro
cosa sia un "pivot" .... e si ostini a credere che
"l'invio" è solo il
tasto enter della tastiera del PC che usa in ufficio... riesca di tanto in
tanto a fare un buon risultato, cosa che lo lascia del tutto attonito (lo si
può vedere sostare davanti ai tabelloni coi risultati, peraltro del tutto
incapace di leggerli, col righello in mano a controllare se ha letto la riga
giusta, se davvero è inspiegabilmente SUO il nome indicato come secondo
classificato ...) Perché
la dura realtà è che il mutante è una via di mezzo tra il classico
padrone di cane "cittadino" (quello per intenderci che non ha
nessuna autorità sul proprio animale, nessun controllo, niente di niente,
quello che se slega il cane al parco, ha speranza di ritrovarlo solo se gli
aveva preventivamente installato un GPS nel collare) e i personaggi storici
descritti all'inizio, gli sportivi doc. Il mutante sta lì in mezzo
e sa non bene neppure lui da che parte spostarsi .... se mollare tutto e
tornare al divano e al parco ... o metterci un po' più d'impegno ed
approdare nell'elite dei veri sportivi cinofili
.... impresa difficilissima per un mutante, che in genere ha un solo
cane, gli parla come se fosse un essere umano dotato di almeno tre lauree,
facendogli confidenze che neppure al proprio analista farebbe, lo vizia in
tutti i modi possibili ed immaginabili, il massimo della disciplina
domestica consiste nel togliergli la pallina 15 minuti prima di portarlo al
campo ... nella speranza che ciò sia sufficiente a motivarlo al lavoro (E
DI NORMA NON BASTA !!!!).
|
 |
Beh, io sono decisamente un
mutante! Ancora non ho chiaro se siamo una razza destinata a sparire dalla
scala evolutiva ... o se ... tremate tremate, siamo in espansione !!!Di sicuro non contribuiamo
ad elevare il livello delle competizioni cinofile ... ma per chi sa guardare
con occhio benevolo, di certo contribuiamo ad aumentare il buonumore! E
magari, dico magari, nel nostro piccolo, possiamo contribuire a diffondere
la cultura cinofila nei salotti cittadini e in tutti quei luoghi ove non era
mai riuscita ad arrivare. Perché anche un
mutante può fare qualcosa di buono nel mondo della cinofilia,
credete a me!
Niki, la mutante
26 Maggio 2003
|