World Cup  27 - 29 August 2004 in Purkersdorf

Lo scorso 29 agosto si sono svolti a Purkersdorf un paese a pochi km da Vienna i Campionati Mondiali di Agility e ParAgility, questo campionato inizialmente aperto alla sola categoria meticci da un paio di anni consente la partecipazione a qualsiasi razza e quindi il nome della manifestazione che inizialmente era: Mixed breed adesso è cambiato in: Mixed and breed.

Quest’anno dunque l’organizzazione del campionato era affidata agli austriaci che per l’occasione non hanno certo dato prova di grande competenza.
Il viaggio per noi italiani è stato lungo e massacrante, per la squadra partita con l’autobus il viaggio è iniziato in mattinata ed è terminato a notte inoltrata, arrivati all’hotel sono stati accolti dalla tifoseria italiana che gia era lì dal pomeriggio.

Il venerdì mattina la squadra accompagnata dal CT Christian Oggioni si è recata al palazzetto di Purkersdorf per gli allenamenti, o meglio diciamo che il venerdì serviva alle varie squadre per testare i propri cani e conduttori sulla moquette, un fondo gara che in molte occasioni non riesce ad esaltare le vere capacità del binomio e soprattutto del cane. Questa moquette non era delle peggiori e i cani riuscivano anche se non al 100% a scaricare a terra gran parte della loro forza.
La prima giornata quindi è passata così tra varie prove e sicuramente in quel primo giorno i binomi delle varie squadre si sono osservati attentamente tra di loro capendo già chi potesse aspirare alla vittoria finale.
Il sabato mattina sono iniziate ufficialmente le prove ed ha visto sfilare tutte le squadre dal centro del paese fino al palazzetto.

I primi a partire sono stati gli atleti della ParAgility che si sono cimentati in un percorso che a giudizio di molti era molto più complicato dei giri degli altri atleti, Adriano Pogliano con Thomas era l’unico atleta Italiano a partire e dobbiamo dire che nonostante gli sbagli che ha fatto nei suoi giri è riuscito a dimostrare il suo alto grado di preparazione e quindi a ben figurare.
Gli atleti della ParAgility hanno dato prova di grande forza e la tensione all’interno del palazzotto quando giravano era incredibile.

La squadra Italiana era forse l’unica ad essere composta esclusivamente da cani meticci e visto che inizialmente questo campionato era nato per loro è triste vedere alcune squadre che di meticci non ne presenta nemmeno uno, la squadra italiana ha sicuramente fatto dei buoni risultati e i cani che sono arrivati davanti ai nostri sono tutti cani di razza che hanno partecipato a questo campionato come banco prova visto che prossimamente saranno a Montichiari per il campionato del mondo fci di agility.

L’organizzazione come gia detto in precedenza non è stata delle migliori, molti binomi hanno dovuto gareggiare senza cronometro alle fotocellule e hanno dovuto affidarsi al solo cronometraggio manuale, non è certo per creare delle polemiche ma a un campionato del mondo queste cose non dovrebbero succedere, come pure i giudizi dei giudici dovrebbero essere coerenti e inappellabili cosa che qui non è successa a giudizio di molti spettatori.
Le gare del sabato si sono inoltrate fino a sera tarda e la squadra Italiana è arrivata all’hotel decisamente provata ma sicuramente più serena del giorno prima visto che il debutto c’era stato ed era andato più che bene.
La domenica le gare hanno inizio molto presto, il primo binomio parte alle 08:30 circa e gli Italiani sono decisi a dimostrare anche in quel giorno la propria forza. Si ripetono e si rivedono gli errori organizzativi che c’erano stati anche il sabato ma non per questo le squadre dimostrano un qualche disinteresse.

A fine giornata anche se con qualche delusione gli Italiani possono salire sul podio più volte e come gia detto anche se non primi sicuramente primi tra i meticci.

La squadra ha dimostrato di essere una vera squadra, lo spirito e l’armonia che c’era all’interno era indiscutibilmente intensa e dagli spalti si notava come ognuno dei componenti facesse forza agli altri componenti della squadra. Dovrei dare una nota di merito anche al CT Oggioni che nonostante la sua prima esperienza ha dimostrato di essere molto adatto a questo ruolo e sono convinto che se l’anno prossimo sarà ancora lì sarà solo per suo merito.

 

Leonardo Maule
(www.agilitydog.net)

17 Settembre 2004