In questa lettera, non farò alcun tipo di complimento agli atleti della compagine italiana per gli ottimi risultati raggiunti. In questo ambiente, sarebbero presi come falsi e di circostanza, quindi li evito.
Non sforzatevi a pensare che questa lettera aperta sia lo sfogo dovuto alla mia esclusione dalla squadra dei mini o all'assenza di medaglie, alla fine della competizione individuale.
Malgrado la mia discutibile altezza, ho giocato molti anni a pallavolo in squadre agonistiche, e ho imparato ad accettare le decisioni di chi segue la parte tecnica di un team, giuste o sbagliate che siano.
Sono molto soddisfatto di quello che ho fatto in Austria, a differenza di ciò che era stato in Spagna, perché so di aver dato tutto quanto era possibile dare. Anche questa è un'eredità della pallavolo: giocarsi tutte le chances a disposizione senza risparmiarsi, per puntare al massimo risultato. Così ho fatto nella open dell'individuale senza lesinare nulla. Questa disciplina la interpreto così, che piaccia o no.
Penso, altresì, che questa lettera aperta sia un atto dovuto dopo le discussioni che ho fatto, per spiegare il mio punto di vista su alcuni aspetti del week end austriaco.
Raccontare ciò che è stato affinché non si ripetano alcune "volgarità".
La domanda che più frequentemente mi sono fatto in Austria è: " E' peggio chi prende per il culo, oppure, chi si fa prendere per il culo?". Secondo Voi?
Secondo Voi è peggio un' organizzazione austriaca carente su tutto, da terzo mondo, oppure un'organizzazione italiana che si è fatta trattare, tutti inclusi, da terzo mondisti?

Organizzazione italiana sempre pronta e puntuale a chiedere il denaro per cena di gala, iscrizione alle gare, pernottamenti, pullman, regali per la squadra straniera ma per nulla attenta a "proteggere" i propri atleti e a gestire con cura l'impegno profuso da tutti sin dalle selezioni e il denaro investito da tutti in questa avventura austriaca.
Mi spiego meglio.
Prima vergogna.
La cena di gala (40,00 € a cranio, 80.000 delle amate lire) praticamente non si è svolta. Sembra infatti che gli organizzatori austriaci abbiano acquistato cibo per 120 persone. Solo i partecipanti italiani erano 40 o giù di lì. Inoltre abbiamo commesso un errore strategico, siamo arrivati tardi, così molti di noi si sono dovuti addirittura preparare il tavolo; da soli. Nel frattempo il salone aveva raccolto più di 250 persone.
Il gioco di prestigio arriva solo mezzora dopo, quando hanno mostrato un meraviglioso buffet dove il pezzo forte erano gli affettati. E allora tutti in fila, piattino in mano, per prendere qualche cosa, ma i conti non tornano, anche un somaro sa che se hai cibo per 120 persone e ce ne sono 250, forse qualcuno resta senza.
A si, dimenticavo, attenzione, le bevande non sono incluse nei famosi 40,00 € a testa.
La Spagna indignata se ne và, ha dato un'immagine di compattezza e di squadra, di dignità.
Noi, invece, siamo rimasti lì: non tutti, in realtà, non tutti perché qualcuno ha pensato che fosse molto poco dignitoso che certi della squadra riuscissero a mangiare e altri meno o addirittura per niente; molto poco dignitoso, molto poco squadra.
Dopo qualche discussione ecco servita la "frittatina all'italiana": chi vuole và, chi vuole resta.
Ognuno per se, Dio per tutti! Questo il motto della squadra Italiana.
I capi spedizione, quelli che pesano per intenderci, rimangono e malgrado le lamentele di tutti, perché tutti erano incazzati, fuori non è venuto nessuno.
Chissà perché! Strano! Molto strano! E se si fossero mossi i capi? Tutti fuori? Più che strano triste!
Fuori incontriamo anche un drappello di austriaci, fin anche loro, se n'erano andati disgustati della loro stessa figuraccia!
E l'Italia … s'è desta?
Siamo andati a chiedere spiegazioni? Qualcuno si è incazzato con gli austriaci? Se per un momento lascio stare l'aspetto "ludico", penso al denaro che ci hanno rubato impunemente.
Penso ad un tedesco beone che si è "trombato" i miei, pardon, i nostri soldi! E io sono l'unico che si è incazzato per il furto che ci è stato fatto? Io non ci credo.
Purtroppo, qualcuno, si è accontentato di mangiare due affettati e del pane congelato, ma così ha lenito realmente la fame? Saremmo stati molto più squadra ad andarcene tutti quanti? Un dubbio atroce mi assale, "speriamo che le prenotazioni siano state inviate".
E le "pelotas" hanno preso una velocità supersonica quando sono venuto a sapere che qualcuno, più scaltro e intelligente, è andato dal crucco marpione, e si è fatto ridare i soldi.
Quando ho fatto presente questa cosa, un capo delegazione mi ha detto testualmente:" Cazzo potevi andare anche Tu a chiedere la restituzione del denaro".
Fermi tutti !! Qualche cosa mi sfugge.
Abbiamo speso un patrimonio a testa per noleggiare un pullman che ci permettesse di diventare una squadra, avevamo gli accompagnatori a seguito e poi nel reale momento della necessità siamo tutti individualisti; ma che volgarità è. Per chiunque si fosse messo in contatto solo ora, comunico che gli accompagnatori servono a questo, a gestire le situazioni "complicate" e non solo quelle goliardiche.
E' evidente che l'Italia … non s'è destata.
Seconda sconcezza.
Le gare sono state pagate 43,00 € a testa.
Non toccatemi la gara, ho fatto le selezioni (una l'ho saltata causa matrimonio), ho fatto gare e allenamenti per cercare di prepararmi, sono andato sino in Liguria per provare la moquette … cazzolina!!!"
Mi secca evidenziare sempre anche l'aspetto economico, ma io non sono ricco e i soldi che spendo vorrei spenderli al meglio.
Comunque si paga quello che è pur di arrivare a fare una gara come si deve al "mondiale dei meticci".
Certo, peccato che le fotocellule funzionassero come l'Alitalia in questo periodo che i giudici fossero in mezzo ai maroni durante il percorso, che un paio, forse anche più, di bambini avessero attraversato il ring di gara durante la gara stessa. Nemmeno la peggiore gara italiana è organizzata così.
Ho pensato:"O bene, ora tiriamo fuori i "gingilli di famiglia" e andiamo a dirgliene quattro, non servirà a un cavolo ma almeno fai vedere che sei vivo, che ci tieni al fatto che i risultati dei tuoi atleti non siano falsati da un'organizzazione che definire scadente è poco". Anche in questo caso abbiamo fatto sacrifici e pagato per avere un "servizio" che ci è stato negato nella quasi totalità. Un esempio?
Il mio giro nel Jumpig individuale non è stato male, 5° dietro tre Cechi e uno Spagnolo. Il mio tempo è stato preso "a mano", dal cronometrista. Tra la Buba e il terzo dei Cechi c'era meno di un secondo, non potrò mai sapere se potevo essere 3° oppure 6° o 7°, visto che dietro di me i distacchi erano ancora inferiori al mezzo secondo. Ma non mi accontento, non mi sento fortunato, perché preferisco un 7° posto "pulito" piuttosto di un 5° dubbioso.
E che cazzo! Non è giusto.
Ho chiesto ad un altro accompagnatore, diverso da quello citato precedentemente, se non fosse il caso di andare a chiedere maggiore attenzione su tutte queste cose, magari decidere di prendere tutti i tempi "a mano", saremmo stati tutti sullo stesso piano.
Mi è stato risposto testualmente:" A volte è meglio non andare a rompere le palle perché sai … domani c'è la open ….. una zona dubbia ….".
Questo è il modo di "proteggere" i propri atleti? Siamo sicuri che sia la cosa più giusta? Io non ho mai sentito questo tipo di ragionamento. Se c'è qualche cosa che non và, e qui di cose ce n'erano molte, lo si fa presente con un sorriso, la prima volta, poi ci si incazza se è il momento di farlo. In tutte le discipline sportive è così, anche nei tornei di freccette. Noi? …. niente perché abbiamo paura delle vendette. L'Italia … è profondamente dormiente.
Terza nefandezza.
Aspetto economico. Abbiamo versato, rigorosamente anticipati, 36,00 € a cranio per la camera con prima colazione.
Sin qua tutto bene. Quando siamo arrivati in albergo, la prima sera, è venuto fuori che i 36,00 € coprivano la mezza pensione.
Confesso che anch'io ho pensato, bene abbiamo risolto il problema delle cene.
Per avere una certa sicurezza ho chiesto ad un altro accompagnatore, diverso dai due precedenti, se era possibile informarsi bene della questione perché, personalmente, siccome avevo speso bei soldini - e si ancora l'aspetto economico ma Vi avevo spiegato che non sono ricco - le cene le avrei gestite in maniera più economica. La conferma arriva puntuale: si tratta di mezza pensione. Sono dovuti passare due giorni e arriva il contro ordine.
I 36,00 € coprono solo dormire e prima colazione, le cene 9.50 € a cranio. Grottesco! Ridicolo! Pazzesco!
Chi si è informato, che non ha problemi a comunicare con gli austriaci in tedesco, ha chiesto oppure ha fatto finta? Si sono sbagliati gli austriaci? Mi pare alquanto singolare e se così fosse bisognava che si accollassero l'errore. Ma ancora una volta, che cazzo di rispetto è nei confronti delle persone che ti sei impegnato a seguire e gestire per questi giorni austriaci? Quanta poca serietà e correttezza è stata dimostrata.
All'interno di un sistema "serio" queste persone sarebbero sollevate dall'incarico in quanto inadatte.
Però devo dire: la cosa che maggiormente mi ha impressionato è la passività delle persone.
Non ci credo che io fossi l'unico incazzato o l'unico che guardava all'interno del proprio portafoglio, l'unico che ha fatto anche solo una parte di questi ragionamenti.
Penso sia prevalsa la posizione del: "meglio non rompere le palle altrimenti chissà nel 2005 …".
No!!!!
Mi dispiace, tutto ciò non fa per me. Capisco che l'aver scelto di scrivere questa lettera, criticando accompagnatori, organizzatori italiani e compagni di squadra, mi pregiudicherà l'accesso all'IMCA, ma io non vivo per l'agility, non voglio andare all'IMCA a tutti i costi, c'è un limite fatto di lealtà, rispetto e correttezza, oltrepassato il quale non esiste IMCA che tenga.
Attenzione ragazzi, non sempre avere le palle di fare un giro netto in Agility vuol dire essere persone con le palle, persone con il coraggio di esprimere le proprie opinioni e manifestare il proprio dissenso.

Buon IMCA 2005.

Bruno Soldano
conduttore di Buba

17 Settembre 2004