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L'Agility è nata nel 1977 in
Inghilterra, si tratta di una prova ad ostacoli ispirata ai concorsi
ippici. Fu presentata ad una importante manifestazione cinofila come
intrattenimento per il pubblico nei tempi morti dell'esposizione stessa.
Questa disciplina che abbinava cane - padrone, precisione e velocità, fu
subito molto apprezzata, per la sua spettacolarità unita ad una grande
tecnica di esecuzione. Nei gruppi cinofili inglesi gli
appassionati aumentarono notevolmente, ed anche in altri paesi questo
sport prese il suo spazio contando centinaia di club specializzati. Il
vero grande successo di questa disciplina fu il suo programma aperto a
tutte le razze e non, che finalmente diede la possibilità anche a chi era
in possesso di un meticcio o di un cane di razza senza pedigree, di
poterla praticare, a differenza di altre specialità già esistenti. Nel 1989
vennero organizzati in Italia i primi stages, tenuti dal giudice francese
Jean-Pierre Garcia ma soprattutto dall'inglese Peter Lewis, fra i
fondatori dell'Agility in Inghilterra e ritenuto uno dei massimi esponenti
di questa disciplina al mondo. Nel 1990 l'ENCI riconosce e
pubblica il primo regolamento, dando così l'ufficialità alle
competizioni sia su territorio nazionale, che riconoscendo quelle estere.
Non passò molto tempo che l'Italia conquisto, nel 1996 il secondo posto
nel Campionato Mondiale.
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